A Guspini rinasce l'ex mattatoio comunale: inaugurato il nuovo Centro di Trasformazione Agroalimentare
Nel cuore del Sud Sardegna, in un’area storicamente provata dalla crisi industriale e mineraria, c’è una comunità che ha scelto di non arrendersi. E oggi, con orgoglio e visione, la Cooperativa Agricola Sociale Santa Maria insieme a un ricco partenariato, inaugura a Guspini il nuovo Centro di Trasformazione Agroalimentare, negli spazi
rigenerati dell’ex mattatoio comunale ristrutturato grazie al progetto “Insieme per lo sviluppo e l’Inclusione” finanziato dalla Fondazione CON IL SUD.
Quello che era un luogo simbolo del passato produttivo del territorio torna oggi a nuova vita grazie a un progetto profondamente radicato nei valori dell’inclusione sociale, della sostenibilità e del lavoro dignitoso.
Il cuore del progetto? Una cooperativa che coltiva persone, oltre che prodotti
Fin dal primo giorno, la Cooperativa Santa Maria ha scelto di scommettere su un’idea chiara e coraggiosa: coniugare la qualità delle produzioni agroalimentari locali con l’inclusione socio-lavorativa delle persone più fragili del territorio.
Il nuovo centro è il risultato concreto di questo impegno:
✔️ Due linee produttive attive: una per i derivati del suino semibrado guspinese, l’altra per la trasformazione di ortaggi coltivati negli orti sociali.
✔️ Materie prime locali, filiera corta e rispetto della tradizione sarda.
✔️ Inclusione lavorativa vera, con tirocini e inserimenti stabili per giovani e persone svantaggiate.
Non si tratta solo di salumi e conserve: si tratta di identità, riscatto, opportunità.
Una rigenerazione che parte dal basso, per dare futuro al territorio
La struttura, nata nel 1934 come mattatoio comunale, era inutilizzata da anni. Oggi, grazie a un importante contributo della Fondazione Con il Sud, è stata completamente riqualificata per diventare un laboratorio permanente di trasformazione agroalimentare e sociale.
La Cooperativa Santa Maria insieme a un ricco partenariato, ha guidato ogni fase del processo: dal coinvolgimento dei produttori locali, alla scrittura del disciplinare per l’allevamento del suino semibrado, fino alla realizzazione di un piano di marketing etico
per portare questi prodotti in tavola.
Il progetto prevede anche interventi di educazione alimentare nelle scuole, promozione su canali medio-alti e un punto vendita interno allo stabilimento, con visione anche e-commerce.
“Non è solo trasformazione alimentare: è trasformazione sociale”
Lo ha detto bene Martino Scanu, presidente di Tramas, l’impresa sociale recentemente nata per gestire il centro di trasformazione:
“Questo progetto dimostra che è possibile rigenerare spazi e comunità, mettendo insieme competenze, radicamento e visione sostenibile.”
È questa la missione che la Cooperativa Santa Maria porta avanti ogni giorno: unire produzione e partecipazione, impresa e coesione sociale, qualità e inclusione.
Inaugurazione oggi, futuro da costruire domani. L’inaugurazione del centro non rappresenta un traguardo, ma un nuovo inizio.
Un punto di partenza per un’economia più giusta, che mette al centro le persone, che rispetta la terra, che dà dignità al lavoro, e che crede nel potenziale dei territori più fragili.
Perché il vero sviluppo, per la Cooperativa Santa Maria, non si misura solo in chili di prodotto, ma in vite che cambiano direzione.